si, ma…

Nei libri e nei film le parole magiche sono normalmente delle frasi in latino o aramaico, ma in ogni lungua ci sono delle parole con più forza delle altre, alcune sono delle più semplici, dei mono sillabi, “si“, “no“, “ma“…

Le parole più potenti in assoluto sono “si” e “no“. Il “no” è la parola più distruttiva che esista. I bambini che ricevono più “no” sono i più deboli, e la cosa peggiore è che per “farsi valere” diventano anche loro portatori di questo virus.

Anche il è una parola di grande forza, ma costruttiva. Quando, in una conversazione o discussione, diciamo di sì al pensiero dell’altro, quando accettiamo che ci sono altri punti di vista ugual-mente validi, possiamo costruire qualcosa insieme.

La parola ma è la più potente dopo le prime due. Quando uniamo due frasi con un “ma”, la prima svanisce. “sono d’accordo ma c’è un problema” è completamente diverso di “c’è un problema ma sono d’accordo”.

Quando diciamo “Sí, ma…” stiamo dando un’importanza molto maggiore alla frase dopo, tanto maggiore che l’effetto positivo e costruttivo del “sí” sparisce. Il “si, ma…” diventa distruttivo quanto un no.

In questi giorni in cui la superficialità porta a tanti malintesi, la mia proposta è sempre quella di usare la consapevolezza per parlare nel modo più efficace possibile e il primo requisito per questa effica-cia è il rispetto dei quattro accordi, il primo dei quali era il parlare nella maniera più impeccabile possibile.

Che ne dite? Proviamo ad ascoltarci e cerchiamo di eliminare tutti i “ma” che potrebbero fregarci e aggiungere quelli che potrebbero esserci utili? Vi va?

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

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