si, ma non così

Quando le mie figlie erano più piccole ho dovuto più volte discuttere con altri adulti per il modo in cui le educavo. Una delle cose che più era difficile da capire e comprendere per gli altri è il mio “premiarle” quando riuscivano a fare qualcosa in ritardo o non esattamente come glie l’avevo chiesto.  

Viviamo in una società in cui si pretende una perfezione così “ideale” da essere spesso irragiungibile. Persino quando riusciamo a fare le cose “bene”, ci si chiede di farle “meglio”. E ci sono migliaia di aspetti in cui potremmo “migliorare“. Avremmo potuto o dovuto farlo prima, con più allegria, o persino più “convinti”. Non sarà mai abbastanza…

E questo ci rende sempre più piccoli e manipolabili, perchè impariamo che il giudizio di qualcun’altro è più importante del nostro e che ci sono sempre “regole” nascoste più importanti di quelle che conosciamo. Che quello che ci manca è più importante di quello che abbiamo.

Io voglio lavorare per un mondo diverso, in cui quello che c’è è più importante di quello che manca, in cui quando si arriva in ritardo è più importante il fatto di arrivare che il ritardo e si lavora per correggere i piccoli dettagli da migliorare, con la forza di avere fatto qualcosa di buono.

E non con il senso di colpa di avere sbagliato di nuovo. Non pensando che per molto che possiamo migliorare ci mancherà sempre qualcosa. Che c’è sempre qualcosa che non va. Perchè credo che così sprecchiamo tanto tempo ed energie.

Come dicevo, non è facile, ma ci proverò con tutte le mie energie… Cosa pensate? Siete d’accordo con questa riflessione? Aspetto i vostri commenti…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

affrontare la pausa

affrontare la pausa

Dicono che c’era una volta un ragazzo che voleva diventare monaco ma quando fu al monastero gli dissero che prima doveva prepararsi. Avrebbe dovuto stare da solo due mesi nella sua casa e poi l’avrebbero ammesso.

Ricominciare da se (2017)

Ricominciare da se (2017)

Visto che nelle ultime settimane abbiamo parlato molto più del solito di autoanalisi e reinvenzione, oggi vorrei tornare a Osho, per parlarvi di Ricominciare da Sé, una guida per un viaggio di conoscenza profonda di noi stessi e delle chiavi della beatitudine.

Focus (2015)

Focus (2015)

E anche oggi voglio parlarvi di un film visto su Netflix, con Will Smith, Focus – Niente è come sembra, di nuovo un film su truffatori per rimanere attenti alle manipolazioni di cui siamo costantemente vittime inconsapevoli.

riempire la vita

riempire la vita

Ci sono persone che passano tutta la loro vita ad aspettare un momento migliore, altri a lavorare sodo per ottenere qualcosa e altre perdono tempo a lamentarsi e a indignarsi. Molti vivono per inerzia e pochi si accorgono di poter scegliere.