segnali

Quando dobbiamo fare una scelta importante, spesso ci troviamo a cercare da qualche parte o a chiedere, a Dio, all’universo, etc. un segnale, una conferma, che ci dica che siamo nella strada giusta. A volte i segnali appaiono, altre no, ma noto che spesso il problema non è trovare il segnale, ma saperlo leggere.

 Perchè l’universo è pieno di segnali, che indicano la strada, o meglio, le strade, ma sono come questo che vi ho messo nella foto. Dicono in che direzione si trovano i nostri possibili obiettivi, nient’altro. Non dicono qual’è la strada “giusta”, solo direzioni e distanze.

Il giudizio lo mettiamo noi, con la nostra lettura, influenzata dalle nostre credenze, dalle nostre paure e dal nostro passato, e che potrebbe non tenere conto della nostra capacità di cambiare, delle altre persone, e di un migliaio di altri fattori.

Quando troviamo il segnale “Torino 30Km” vuol dire solo quello, che se continuiamo su quella strada, a 30 kilometri c’è Torino. Potrebbero esserci anche altre strade, alcune più lunghe o più corte. Potrebbe essere che la strada è temporalmente chiusa per un avvenimento e il cartello non è stato aggiornato. Potrebbe essere che siamo così vicini che qualsiasi strada prendiamo ci porta ad una parte diversa dalla città.

Bisogna stare attenti ma, visto che sono segnali molto limitati, non mi sembra tanto furbo prendere le grandi decisioni in funzione di uno di essi. Principalmente perchè non sappiamo qual’è il nostro percorso per arrivare al nostro obiettivo, a volte prendere scorciatoie è peggio che fare la strada completa; in più il segnale rappresenta passato e presente, potremmo oggi trovare una via nuova che ancora non è conosciuta, e soprattutto, anche le strade degli altri possono incrociare e cambiare la nostra.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a vedere i segnali per quello che sono, indicazioni da interpretare con la nostra consapevolezza, e ad accrescere questa per poter capire meglio cos fare con le loro informazioni. Vi va?

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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