seconda opportunità

Quando ero bambina e rispondevo male a mio padre o mia madre, spesso mi dicevano “hai perso un’opportunità meravigliosa di stare zitta”. Ricordo di aver sempre pensato “un’altra!”, e di essermi chiesta quante ce ne sarebbero state.

Ieri all’incontro di facciamo pace, abbiamo parlato di opportunità perse, e di opportunità che si ripresentano, di come fare con le nuove opportunità, per gestirle questa volta in maniera diversa da come abbiamo fatto le volte precedenti.

Siamo partiti dalle definizioni di rimpianti (malinconia legata normalmente a cose che avremmo voluto fare e non abbiamo fato per mancanza di coraggio o per impossibilità) e rimorsi (legati normalmente a cose che abbiamo fatto e che, col senno di poi, avremmo preferito non fare), perchè sono i due sentimenti più diffusi legati alla sensazione di aver perso un opportunità.

Le opportunità perse possono essere legate all’amore, al lavoro, all’amicizia, a qualsiasi aspetto della nostra vita in cui abbiamo dei desideri e bisogni non coperti.

Vorremmo una nuova opportunità per fare le cose in modo diverso, ma abbiamo visto che per poterlo fare dobbiamo essere cambiati, e per sapere cosa cambiare abbiamo lo strumento della consapevolezza e dello studio delle situazioni… nella maniera più realistica possibile.

Abbiamo parlato anche di frustrazione e di aspettative, perchè sono parole spesso relazionate con questo desiderio di seconde opportunità. E le abbiamo relazionato con il nostro caro concetto di emancipazione emotiva.

In realtà abbiamo solo iniziato a sfiorare l’argomento e la settima-na prossima lo riprenderemo, se vi incuriosice, vi aspettiamo!

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