Schindler’s List (1993)

16 Aug 18

Oggi ho visto un film di quelli che devo fermare perchè non posso vedere tutto d’un fiatto, da quanto mi stringe il cuore Schindler’s List, con un Ralph Fiennes che spesso mi fa questo effetto e un Liam Neeson spettacolarmente credibile. La storia di un uomo che salvò molte vite con il pretesto di impiegarli come personale necessario allo sforzo bellico presso la sua fabbrica e salvandoli così dai campi di sterminio nazisti.

Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, a sua volta basato sulla vera storia di Oskar Schindler, il film è stato girato interamente in bianco e nero, per dare uno stile documentaristico all’opera. Fatta eccezione per quattro scene, scelte strategicamente in cui tutto o solo alcuni dettagli, vengono colorati.

Sfruttando le sue doti di diplomatico, Oskar Schindler prova a salvare quelli che vengono definiti – appunto – i Schindlerjuden, cioè gli ebrei di Schindler: giungendo ad un accordo con il comandante di Plaszow, Amon Goeth, per far sì che novecento ebrei vengano lasciati nel complesso industriale di sua proprietà (così che possano trovare riparo dalle guardie tedesche).

Non con ragionamenti politici o umanitari ma puramente economici, giustificando economicamente lo sfruttamento degli ebrei come risorse che altrimenti sarebbero spreccate riesce a convincere tutti a per mettergli quello che nessun altro è riuscito a fare. Trasferire gli ebrei dai campi alla sua fabbrica.

Per questo, Schindler, è diventato oggetto di varie controversie, glorificato da alcuni, mentre altri sminuivano o addirittura negavano i suoi atti.

Ormai inizia ad essere un film un po’ vecchiotto. Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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a come a — bis — — bis — bis

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