rumore

Nell’acustica si definisce rumore ogni segnale di disturbo sonoro senza caratteristiche musicali, non per forza associato a sensazioni sgradevoli ma più ad una percezione indistinta e confusa. Nella teoria dell’informazione, invece, rumore è tutto ciò che può compromettere l’efficacia della comunicazione.

In altri ambiti, con un valore più metaforico, si considera rumore tutto quel che può ridurre l’efficacia o anche compromettere il risultato della comunicazione fra un emitente ed un ricettore.

Per noi il rumore è anche qualsiasi elemento che rende più difficile la comunicazione con noi stessi, qualsiasi elemento che impedisce di concentrarsi sui propri pensieri, su quello che vogliamo, come le armi di distrazione di massa di cui abbiamo già parlato.

Ma non solo, anche la radio, la televisione, le notizie, i telefilm, e persino la musica, se li usiamo per distrarci e per riempire il nostro tempo senza pensarci più di tanto, sono solo rumore.

Se li usiamo per studiare, per imparare, per approfondire delle informazioni utili, ecc. allora è diverso. Perchè in fondo sono solo degli strumenti, ed è come li usiamo che li rende funzionali o deleteri.

Se ci portano lontano dalla nostra vita, a pensare a cose completamente fuori dalla nsotra responsabilità e ci trattengono lontano dal qui e ora, dall’unico tempo e dall’unico spazio in cui possiamo agire… potremmo risolvere il problema con delle dosi di silenzio.

Riducendo quel che ascoltiamo, quel che pensiamo e quel che diciamo a noi stessi e agli altri.

Vi va di provare?

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Wayne W DyerWayne W DyerInventarsi la vita

 

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