ripetizioni

Spesso parliamo della scuola vacanza che è la nostra vita e del fatto che ognuno di noi ha un programma di studi diverso. Ci sono diversi metodi per capire qual’è il nostro, ma il più semplice è osservare le nostre ripetizioni, quelle cose che continuiamo ad incontrare nella nostra vita, che ci danno fastidio, che facciamo fatica a gestire.

Dicono che Oscar Wilde diceva che la vita, o l’esperienza, è quel tipo di insegnante più difficile, perchè prima ti fa l’esame e solo dopo ti spiega la lezione. Potremmo aggiungere che, siccome qual’è la lezione lo devi indovinaree non impari la lezione giusta, ti ripropone l’esame, una volta e un’altra… finchè non ci riesci.

Potremmo dire che, la prima volta che incontriamo un problema a cui non troviamo una soluzione soddisfacente, siccome non possiamo stare per molto tempo bloccati sotto il peso del problema, dobbiamo inventare un’altra, meno “buona”, forse valida solo a breve termine, che risolve solo una parte del problema, ecc. Questa soluzione non è soddisfacente ma in qualche modo funziona e ogni volta che ritroviamo il problema la riutilizziamo, creando un abito, una cosidetta “zona di comfort“.

Il problema è che il tempo passa, noi cresciamo, troviamo nuove risorse e possibilità, impariamo cose nuove o incontriamo persone nuove, ma se non mettiamo in discusione le nostre abitudini, tendiamo a ripetere le soluzioni parziali, sbagliate, senza imparare la lezione. 

La buona notizia è che spesso abbiamo molte più risorse di quelle che  crediamo di avere, se solo riuscissimo a fermarci ad osservare i problemi e le soluzioni, potremmo trovare delle soluzioni nuove, più funzionali, fino a quando troviamo quella giusta, quella lezione che dobbiamo imparare.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che ogni volta che ritroviamo un problema siamo diversi delle volte precedenti, spesso abbiamo delle risorse in più, e possiamo risolverlo in modi nuovi. Che ne dite? Vi va?

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Cambiando il modo in cui elaborate ogni evento che via via si presenta sul vostro cammino, potrete vivere una vita felice e realizzata, priva di disordine emotivo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. Dyeril mio sacro destino

 

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