respira

Non credo ci sia niente così sottovalutato come il respiro. Forse non può risolvere i problemi ma può metterci in condizioni di farlo. Qualche anno fa, un mio caro amico e spiritual coach, Nicola Alagna, mi cambiò la vita con una sola parola, ripetuta più volte al giorno: respira!

Respirare, sembra banale, vero? normalmente, il primo pensiero, quando qualcuno ci dice di respirare è “ma io sto respirando”, ed è vero, ma spesso lo diamo per scontato, lo facciamo senza pensare, senza metterci tutta la nostra attenzione.

È anche vero che in momenti estremi, di crisi o di difficoltà, tutti  sappiamo che dobbiamo fare un bel respiro profondo. Secondo me sarebbe utile ricordarlo più spesso. 

Portare l’attenzione sul nostro respiro più spesso che possiamo è una risorsa facile da usare e completamente gratuita per poter riprendere il controllo, per tornare nel qui e ora e per creare il sano distacco delle nostre emozioni.

Portare l’attenzione sul nostro respiro può aiutarci a creare una specie di bolla attorno a noi, lasciando fuori tutti gli stimoli esterni ed interni,per darci il tempo di allontanarci dai problemi per poter vederli più piccoli e affrontabili.

 L’ansia, la frustrazione, la paura, non spariscono semplicemente per concentrarci sul respiro, ma possiamo distanziarci per vederle meglio. Queste emozioni sono delle trappole che si autoalimentano e questo è il modo più semplice per rompere questo circolo vizioso.

Che ne dite? Proviamo? Vi va?

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