regali di natale

Questa sera è la vigilia e domani è Natale, sono giorni speciali anche se molti dicono “solo per i bambini”. Sono giorni in cui un tempo si celebrava la speranza e la gioia che non è un picco di piacere ma un sereno ottimismo e fiducia nel futuro.

Da quando il consumismo ha preso le rendini della nostra società e delle vite di molti, il Natale è tempo di regali, da misurare in base al loro valore economico, al loro prezzo.

Regali che nascondono due messaggi, prima “questo è quello che vali tu per me” e secondo “adesso anche tu devi fare un regalo a me“. Ho anche sentito gente scusarsi per non avere speso abbastanza, perchè “devono” fare troppi regali.

Per me i regali sono un “io ti ho pensato e ho pensato che questo potrebbe piacerti“, forse l’ho fatto io stessa, forse l’ho ricicliato, se l’ho comprato avrò speso pochi soldi ma l’ho fatto col cuore. Se no, non lo faccio.

Chiaramente, da quando faccio pochi regali ne ricevo ancora meno. Ma è meglio così. Perchè quelli che ricevo sono fatti col cuore, e per me, anche solo la compagnia, l’attenzione, un messaggio di whatsapp o una mano con i miei progetti… sono dei regali bellissimi.

Il consumismo ci offre molti stimoli, molte possibilità, ma sta a noi ricordarci che è solo un’offerta, come il diavolo tentatore può solo farci vedere tutti i suoi colori, le luci, le paillettes, ma finchè esiste il libero arbitrio possiamo scegliere. Molti dicono che il mondo si sta rovinando ma in realtà convivono un mondo rovinato e uno di una bellezza sconfinata.

Possiamo scegliere quanto vogliamo vivere fuori, nel mondo del consumismo e della società, o dentro, nel mondo dell’essenza e del cuore. Si può fare e si possono incontrare delle persone che hanno fatto scelte simili. Se vi va… parliamone!

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