preparati

Ieri abbiamo parlato delle cose che non sono della nostra taglia, che non ci stanno bene, che ci stanno strette, piccole, grandi… Abbiamo detto che insistere è solo farci del male e che, spesso, è meglio andare a cercare altre possibilità più accordi con noi. Ma non è l’unica opzione.

A volte, proprio quella cosa in concreto che non ci sta è quella che per noi è più importante, quella che vorremmo di più. In quel caso abbiamo un’altra opzione, prepararci. Se non entriamo nei pantaloni di anni fa, possiamo metterci a dieta, fare un po’ di esercizio, quel che serve per ritornare quelli che eravamo quando ci stavano.

L’altro giorno alla radio parlavano, all’opposto di quel che vi dicevo ieri, di quanto fosse importante insistere, perseverare, e la gente chiamava per raccontare le loro storie. In realtà, non erano proprio storie di pura insistenza, ma di gente che ci aveva provato finchè era riuscita.

Cambiando strategia, preparandosi, cercando alleati… È di questo che stiamo parlando. Prepararsi vuol dire cambiare la situazione, cambiare noi stessi, perchè non possiamo veramente cambiare gli altri.

Prepararsi vuol dire studiare la situazione e noi stessi per trovare i punti di miglioramento e poi provare di nuovo. Perchè semplicemente insistendo è difficile che otteniamo risultati diversi.

La difficoltà è proprio quella di quando bisogna prepararsi e quando andare a cercare da un’altra parte, ma… insistere ciecamente sembra l’opzione meno consapevole e noi vogliamo agire con consapevolezza.

Il mio invito possitivo di oggi è a comprendere che, se la persona che siamo oggi non riesce ad ottenere una cosa non vuol dire che noi non la otterremo mai, ma che dobbiamo diventare persone che possono farlo. Vi va?

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La sconfitta è uno stato mentale: nessuno viene mai sconfitto, a meno che non abbia accettato la sconfitta come una realtà.

 

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