piantare i semi del mango

Dicono che c’era una volta un uomo molto anziano che abitava in un villaggio da quando era bambino, in una casa vecchia quanto lui. Ogni mattina mangiava un mango davanti alla sua casa e poi piantava il seme nel terreno che aveva dietro.

Un giorno, un ragazzo giovane passò da quelle parti e lo vide mentre piantava il seme, abituato alla fretta e alla vita frenetica rimase colpito dal modo in cui si muoveva, con cura, con dolcezza, con parsimonia, e si fermò a osservarlo per un po’.

Alla fine gli chiese:

– Mi scusi, posso farle una domanda?

– Certo – disse sollevando lo sguardo gentilmente.

– Cosa sta facendo?

– Pianto alberi di mango! – rispose con la stessa calma con cui stava preparando il seme.

– Ma ho sentito che non si possono mangiare i frutti per diversi anni, pensa di riuscire a mangiarli? – chiese il giovane.

– No, no, non credo che vivrò abbastanza, – rispose l’anziano – ma gli altri sì. Per tutta la mia vita ho gustato manghi piantati da altri. Adesso che la mia vita è vicina alla fine, ho deciso di piantare tutti i semi dei manghi che mangio. Sarà il mio modo di dimostrare la mia riconoscenza alla vita che è stata così generosa con me.

Il giovane si guardò attorno, c’erano piante ovunque, c’erano tante piante, alcune erano mediane, altre ancora piccole e altre erano solo dei mucchietti di terra da cui spuntava una fogliolina minuscola.

Il giovane rimase a guardarlo ancora per un po’, sembrava che nei suoi gesti ci fosse qualcosa in più di quel che si vedeva, qualcosa che lo collegava a quella vita, all’universo e il giovane si chiese se avrebbe potuto funzionare anche per lui, anche alla sua età e si mise ad aiutarlo.

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Cambiando il modo in cui elaborate ogni evento che via via si presenta sul vostro cammino, potrete vivere una vita felice e realizzata, priva di disordine emotivo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. Dyeril mio sacro destino

 

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