pezzi di un puzzle

Per come lo vedo io, una delle più grandi complicazioni che abbiamo, in questo spazio/tempo che ci è toccato vivere, è il desiderio di essere (o almeno sembrare) tutti uguali.La scienza, la religione, e soprattutto la società ci vogliono tutti uguali, la prima per poter spiegarci e aiutarci a capire il mondo, a seconda per poter salvarci e la terza per poter renderci la vita più facile. O almeno così dicono… Tutte e tre dicono che lo fanno per noi ma in realtà… forse era così all’inizio ma sono diventate più preoccupate di mantenere il loro potere che si sono dimenticate le loro origini e la nostra importanza.

Come dicevo… secondo la vedo io, siamo tutti diversi e questa è la nostra forza, anche se queste tre la considerano debolezza perchè toglie loro potere. Forse riprendendoci un po’ di questo potere tutto sarebbe più semplice e sicuramente più personalizzato. Ognuno di noi è un po’ come un pezzo di un puzzle, con delle protuberanze e delle rientranze, siamo fatti così perchè siamo tutti pezzi di uno stesso disegno, che è l’umanità. E, come i pezzi del puzzle, abbiamo rientranze o cose che ci mancano o che non possiamo fare e protuberanze o cose che ci avanzano, e che possiamo fare per noi e altri. Con cose mi riferisco sia a bisogni che a risorse.

Ma, con questa mania di essere tutti uguali, sembriamo tutti mediocri, quando nascondiamo le virtù, e molti bisogni rimangono scoperti perchè nascondiamo le nostre mancanze. Nascondendo virtù e desideri sembriamo tutti squadrati e le figure squadrate non possono combaciare. Non possono costruire qualcosa di più grande, più grande della scenza, della religione e della società che accettiamo anche se è imperfetta perchè pensiamo sia il meglio che possiamo fare.

Vi va di provare? A costruire un mondo diverso…

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