permesso e obbligo

L’altro giorno, parlando di vivere al limite, abbiamo visto che a volte il problema non è non riuscire a fare tutto ma capire quanto dovremmo fare veramente. Definire quel “tutto” che dovremmo fare. Perchè spesso il problema è che vorremmo fare più di quanto veramente dobbiamo o possiamo.

Abbiamo già parlato più volte del fatto che viviamo in una società che ci porta a pretendere sempre di più da noi stessi e dagli altri. La competizione può essere una buona cosa ma, si dice “non faccia vincere i migliori ma solo i meno sensibili“.

Chiederci sempre di più ci porta solo a rimanere sempre frustrati e insoddisfatti. La maggior parte di noi pensa di dovere o potere fare di meglio. E vive male perchè in realtà non riesce.

La fonte della maggior parte dei conflitti c’entra con differenze tra quello che possiamo e quello che dobbiamo fare. Ci hanno insegnato a fare prima quello che dobbiamo e solo dopo quello che vogliamo. Prima il dovere e poi il piacere. Non è una brutta cosa, ma portato al estremo può togliere ogni grazia alla vita.

La mia proposta è sempre riprenderci la nostra responsabilità e definire noi stessi cosa dobbiamo fare. Adeguarlo a quello che possiamo fare e trovare un equilibrio tra quello che possiamo e quello che vogliamo. Quando riusciamo a riscrivere gli obblighi con cui siamo cresciuti come permessi… Possiamo evolverci ulteriormente.

Vi va di provare?

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È più sicuro cercare nel labirinto che rimanere in una situazione senza formaggio

 

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