per quale Dio lavori?

Nelle religioni polteiste ci sono più dei e si può scegliere a quale Dio dirigersi in ogni momento. Nelle religioni monotesite c’è la chiesa che ci racconta la storia di Dio, una storia che è unica, ma ognuno di noi, dopo la personalizza e può farsi un idea di Dio completamente personale. 

Nelle religioni monoteiste, sia nel cristianesimo, che nell’islam, che nell’ebraismo, quell’unico Dio ha molte caratteristiche, raccontate nelle parabole perchè, quando furono scritti i testi sacri, le persone a cui erano destinate capivano solo quelle.

Poi ci sono delle indicazioni di comportamenti, i commandamenti, che possono, a volte, anche essere contradittori tra di loro. È per questo che dentro de la stessa religione ci sono delle persone che “credono” a un Dio diverso. Ci sono cristiani che credono ad un Dio che perdona e altri che credono ad un Dio che non pensa ad altro che a punire. Ci sono musulmani che pensano ad un Dio che chiede loro di fare la guerra ed altri che chiedono di vivere in pace.

Il fatto è che quello che chiamiamo Dio, è in realtà una parte di noi, una nostra idea, la più alta, quella che può guidarci nelle scelte più difficili, quando non vogliamo o non possiamo prenderci tutta la responsabilità delle nostre decisioni. In quei momenti, scegliamo di “venerare” o seguire un Dio e le sue indicazioni.

Se credete ad un Dio compassivo, sarete compassivi e vivrete con la gioia che il perdono porta con sè, perchè vi aspetterete di trovare, alla fine della vostra vita, un Dio compassivo. Se credete ad un Dio punitivo, vi comporterete di conseguenza ma dovrete aspettarvi di essere puniti, anche voi, prima o poi. Vivrete con la colpa e la paura.

Il mio invito possitivo di oggi è a scegliere bene il nostro Dio, e a scegliere cosa preferiamo credere, anche quando non tutti attorno a noi sono d’accordo. Vi va?

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Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

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