Passengers (2016)

12 Sep 19

Questa settimana voglio parlarvi di film molto particolare, Passengers, con Jennifer Lawrence e Chris Pratt. Una storia di solitudine, di amore, di accettazione di fatti accidentali, di come trovare la fortuna nella sfortuna, di come tutto può cambiare da un momento all’altro…

Un viaggiatore di una nave interstellare si sveglia, dopo la collissione con alcuni asteroidi, novant’anni prima del tempo previsto per l’arrivo a destinazione. Dopo mille tentativi prima di ritornare alla sua ibernazione, e poi di godersi la vita arriva persino a pensare al suicidio.

La consapevolezza di dover morire in quella nave, da solo, prima di arrivare a destinazione, circondato da gente che dorme e con l’unica compagnia di alcuni elementi di intelligenza artificiale,  lo fa impazzire al punto di pensare ad una mossa azzardata. Svegliare una donna, di cui si innamora anche prima di conoscerla.

Non senza farsi prima mille domande, giacchè vuol dire condannarla alla sua stessa fine, rubarle il sogno e la vita sognata nel mondo di destinazione. Quando alla fine l’istinto di supervivenza ha la meglio rispetto al senso di colpa, niente risulta come pianificato.

 Ho adorato i riferimenti ad altri film come Shining e Cast away, il personggio del androide cameriere e la sua psicologia spicciola. Ma soprattutto ve ne parlo perchè è un film sulle decisioni difficili, sulla disperazione, sui mille pensieri che possono farci la vita impossibile e su come ad un certo punto, un’azione, anche se nata dalla disperazione, anche se senza protezioni, quando decidiamo di aver pensato abbastanza, a volte sia l’unica “soluzione”.

Un film sulla vita e sul non arrendersi mai. Davvero da non perdere.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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a come a — bis — — bis — bis

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