parole magiche…

Ieri, all’incontro di facciamo pace, abbiamo parlato delle parole magiche. Oltre a quelle che insegniamo ai bambini, per favore, grazie, prego, scusa, mi dispiace, ti voglio bene… ce ne sono tante altre, infatti ne abbiamo viste moltissime e tante sicuramente le abbiamo dimenticate. Quando, come bambini curiosi, ci chiediamo quali sono le parole magiche, la risposta più accurata è tutte!

Le parole sono ordini ipnotici (e autoipnotici) perchè sono la porta fra quello che non esiste e quello che esiste, fra il pensiero e il frutto di esso.

  • Ci sono parole che aprono porte (secondo me, per quello che ho capito, anche, forse, se…) e altre che le chiudono (no, ma, impossibile);
  • ci sono parole che aggiungono peso (sempre, mai) e altre che lo tolgono (solo);
  • ci sono parole che rendono le cose dinamiche (adesso, ora) o statiche (sempre, mai, ormai…), che danno loro la possibilità di cambiare o che le fossilizzano;
  • e ci sono parole che responsabilizzano (perchè, in che senso, se…) e che deresponsabilizzano (devi, devo)…

Questo non vuol dire che ci siano parole buone o cattive, il gioco sta nell’imparare ad usarle ed essere consapevole di quello che stiamo creando quando le usiamo.

Comprendere che quando io dico <<Io sono sempre stata così>> è completamente diverso di quando dico <<Io ero sempre stata così ma adesso non voglio più esserlo e posso cambiare quando voglio>>.

E scegliere quando vogliamo rafforzare e quando sminuire ogni nostro pensiero.

<< Perchè le parole sono il ponte fra il pensiero (che mostra quello che abbiamo dentro, frutto del passato, e quello che proiettiamo fuori, che determinerà il nostro futuro. E sono la nostra miglior possibilità per cambiarlo.

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Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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