nove per dieci, novantuno

08 Mar 21

Dicono che c’era una volta un professore di matematica adorato dai suoi ragazzi perchè parlava la loro lingua e sembrava capire i loro problemi come pochi adulti potevano fare. Un giorno che la classe era particolarmente agitata, entrò e, senza parlare iniziò a scrivere alla lavagna.

1×9=9, 2×9=18, 3×9=27, 4×9=36, 5×9=45, 6×9=54, 7×9=63, 8×9=72, 9×9=81, 10×9=91

All’inizio ci fu una piccola risatina, poi molti studenti risero perché il professore aveva ovviamente sbalgiato,  10×9 non era 91!? Lui attese con calma fino a quando tutti rimasero in silenzio. Poi disse:    

– Ho fatto questo errore di proposito per farvi vedere una cosa. Ho fatto nove calcoli giusti e uno sbagliato. Invece di congratularvi con me per aver aver fatto bene il 90% del compito, avete riso del mio errore. Avete dimostrato di avere interiorizzato il più grande errore del nostro sistema educativo. E questo è molto triste, ma sfortunatamente vero. Viviamo in una cultura dell’errore che porta le persone a essere ferite e a volte persino umiliate per gli sbagli. Questo comporta la paura sia di sbagliare che di essere beccati, e porta a non fare nulla o a tentare di nascondere gli errori, entrambe scelte con grandi rischi e terribili conseguenze.

– Quei pochi che osano fare e ammettono gli sbagli, sono ridicolizzati e il mondo migliora troppo piano. Io, oggi, voglio invitarvi ad osare, a non avere paura di sbagliare, a lodare le persone per i loro successi e a comprendere che i piccoli errori sono il prezzo delle grandi scoperte, e non lo dico io, lo dice la Storia. Credetemi, la maggior parte delle persone fa molto più bene che male, eppure viene giudicata dai pochi errori che commette. Vi invito a creare un mondo nuovo, con più comprensione, più cooperazione e meno negatività”.

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Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

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