Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (2016)

Oggi voglio parlare di un film molto carino, che racconta una storia inventata, troppo fantastica per essere vera, troppo “impossibile” perchè lontana dalla realtà, ma che parla di esseri speciali, come siamo speciali ognuno di noi. E di come quelle specialità ad alcuni danno fastidio, ad altri fanno gola, e per altri sarebbero da proteggere.

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, è un film magistralmente diretto da Tim Burton, basato sull’omonimo libro di Ransom Rigg, che racconta la storia di Jacob, un ragazzo normale, che vive una vita completamente normale, condita con i racconti di suo nonno, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi. Senza dare loro mai troppo credito,  immaginando che fossero soltanto la trasfigurazione della ferocia nazista e delle loro speranze incarnete in creature con dei superpoteri immaginate per sfuggire alle loro sofferenze

Alla morte del nonno, Jacob decide seguendo una strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente, di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale, per capire se i racconti del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero… fossero solo immaginazioni o ci fosse almeno un granello di verità.

E finisce per incontrare dei ragazzi speciali, ognuno con delle caratteristiche particolari, quello che un tempo si chiamava fenomeni da baraccone, soltanto perchè diversi da tutti gli altri. E per scoprire che anche lui è speciale, e che… come quelle creature anche la malvaggità di cui parlava il nonno esiste, ma può essere sconfitta.

Ve ne parlo soprattutto perchè, come dicevo, è un film fantastico ma, parla di qualcosa che facilmente ci prende il cuore, la diversità, quella che quei ragazzi tentano di nascondere e di proteggere, quella che potrebbe salvarci la vita, quella che tutti noi abbiamo. Forse non così chiaramente riconoscibili o identificabili, forse non così spettacolari, ma ognuno ne abbiamo le nostre

L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito di più?

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