Misery non deve morire (1990)

03 Dec 20

Questa settimana, ha compiuto 30 anni uno dei film horror che ho amato alla follia, Misery non deve morire, con la grandiosa Kathy Bates che prese l’oscar e James Caan, una grandiosa pellicola basata sul romanzo omonimo di Stephen King.

Racconta la storia di uno scrittore che ha un incidente tornando dal posto in cui si era ritirato per finire il suo ultimo romanzo e della sua salvatrice, una infermiera che, per caso, risulta anche essere la sua fan numero uno.

Una storia di amore e odio, ma soprattutto di quello che può fare l’ammirazione quando diventa ossessione, una storia sulla fragilità mentale e su dove può portare una persona apparentemente del tutto normale.

So che è vecchio ma se non l’avete visto ve lo consiglio, se l’avete visto ditemi cosa ne pensate.

p.s. non ho trovato il trailer in italiano, vi lascio l’originale in inglese.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

la tazzina di caffè

la tazzina di caffè

Dicono che c’era una volta un gruppo di alunni, affermati nelle loro carriere, che andarono tutti insieme a trovare uno dei loro vecchi professori del liceo. Dopo un pò che erano lì la conversazione si trasformò in una serie di lamentele sullo stress del lavoro e della vita.

Pianeta Verde (1995)

Pianeta Verde (1995)

Questa settimana mia mamma mi ha fatto notare che hanno messo su Netflix uno dei film francesi degli anni 90 che io ho sempre adorato: Pianeta verde, di 1996. Uno di quei film, come La Crisi, di critica sociopolitica che ci fa vedere il nostro mondo da un’altro punto di vista.

Il filo invisibile (2022)

Il filo invisibile (2022)

Questa settimana ho visto un film italiano, molto nuovo e che parla di temi nuovi, come l’omogenitorialità, le famiglie arcobaleno, le madri portatrici, insieme ai temi di sempre, gli adolescenti, i problemi dentro e fuori la famiglia, ecc. Si chiama Il filo invisibile e mi è piaciuto molto.