Midnight in Paris (2011)

Oggi voglio parlarvi di un film di Woody Allen con un  Owen Wilson che a volte adoro e a volte no, Mezzanotte a Parigi. Una dolce e bellissima riflessione sul tempo, sul presente e il passato che, per alcuni, sembrava meglio.

Racconta la storia di un giovane scrittore di sceneggiature per Hollywood, un po’ frustrato, che vorrebbe diventare uno scrittore “vero”. Durante un viaggio a Parigi con la sua fidanzata, incontra, attraversando un portale nel tempo, i suoi idoli, tutti i personaggi della parigi degli anni 20, da Picasso a Heminway per citare alcuni.

Soffre di quello che chiamano sindrome dell’epoca d’oro, una specie di nostalgia e negazione romantica dell presente, che lo porta a tentare di fuggire da un presente noioso.

Le tre cose che ho amato di più sono state:

  • Il fatto che in ogni epoca che andava c’era sempre qualcuno che soffriva della stessa sindrome e sarebbe voluto vivere prima ancora, quando erano vissuti i suoi “maestri”;
  • il discorso di Heminway sull’amore come unico antidoto verso la paura della morte;
  • il discorso della Stein sul compito dell’artista di trovare un’antidoto per la futilità dell’esistenza.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

Prendi in mano la tua vita (2020)

Prendi in mano la tua vita (2020)

Questa settimana mi è caduto tra le mani un libro di Ettore Amato, Prendi in mano la tua vita: 11 passi per realizzare i tuoi sogni. Mi è piaciuto veramente tanto, è un bel rissunto di tante strategie e tecniche, frutto del suo lavoro, raccontato in maniera molto semplice e pieni di esercizi pratici.

Momenti di trascurabile felicità (2019)

Momenti di trascurabile felicità (2019)

Questa settimana, per caso su Nextflix, ho visto un bellissimo film italiano, Momenti di trascurabile felicità, diretto da Daniele Luchetti, con Pif e Thony, basato sull’omonimo libro di Francesco Piccolo sulla vita e la morte, sulle scelte che facciamo quando pensiamo di vivere per sempre.

due domande

due domande

Ieri, al nostro incontro, ancora online, di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, abbiamo parlato di potere, di quelle cose che vorremmo fare ma non facciamo, perchè crediamo di non potere o di non dovere fare.

la strada maledetta

la strada maledetta

Dicono che c’era una volta una piccola capretta curiosa e golosa che si era persa dalla sua mamma e dal suo gregge saltando su e giù nelle collinette vicine alla fattoria in cui abitava. All’inizio ebbe paura ma presto vidde, dall’altro lato di un fiumiciattolo, le altre capre che pascolvano in lontananza e corse da loro.