l’università del traffico

L

a settimana scorsa, in un corso di abbondanza, per la prima volta ho sentito parlare dell’università del traffico, si diceva che era la soluzione migliore per prepararci quando si vuole cambiare la propria vita, soprattutto per il suo prezzo contenuto sia in denaro che in tempo.

E non si tratta dell’ennesima versione di quello che tutti abbiamo detto o sentito qualche volta “l’università della vita“, questa è più simile a una vera università, con i suoi libri, con la differenza che abbiamo più libertà di scelta nelle materie.

Anche se, per molti, il traffico è soltanto una cosa molto stressante, un fastidio e una perdita di tempo, per alcuni quello spazio di tempo si può sfruttare per studiare, per prepararci, per leggere… insomma, come all’università, per imparare qualcosa di nuovo.

Io, che non passo molto tempo nel traffico, la chiamerei più “del tempo perso“, perchè studio mentre stendo, mentre metto in ordine la casa, mentre porto giù il cane… In tutti quei momenti faccio le stesse cose che facevo all’università.

Io, quando ero all’università, ascoltavo le lezioni, leggevo dei libri su un argomento, prendevo appunti, facevo delle riflessioni per vedere come applicare alla mia vita quello che avevo imparato, ed eventualmente degli esercizi pratici se la materia loconsentiva.

Ora faccio le stesse cose, e per molto tempo, grazie al cellulare, ascolto qualsiasi libro che riesco a trovare in pdf con un app che li legge e me li racconta. È vero, la voce è un po’ metallica ma, una volta che ti abitui, è uno strumento potentissimo.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che abbiamo molto più tempo di quel che pensiamo, che possiamo sfruttarlo molto meglio di quanto non facciamo normalmente, e che dipende solo da noi. Che ne dite? Vi va?

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