l’importanza del gesto

Abbiamo parlato più volte di space clearing, di semplificazione e di disfarci del superfluo, ma dobbiamo fare attenzione a non disfarci di tutto quello che non è logico, funzionale e inmediato, dobbiamo continuare a investire, coltivare e celebrare rituali.

La settimana scorsa mia figlia ha chiuso un rapporto molto difficile che aveva sviluppato durante i tre anni delle medie. Ha scelto di fare la media musicale, perchè adora la musica, ma ha “dovuto” farla con il violino, anche se come strumento non le piaceva.

Finita l’ultima prova mi ha chiesto se poteva distruggere lo strumento. Le ho detto di no, che era una pena, ma abbiamo bruciato lo spartito, è stato bellissimo. Quando l’abbiamo detto in famiglia e agli amici, molti non l’hanno capito. Hanno pensato che era una stupidaggine e persino che potrebbe essere “pericoloso”.

Sebbene è assolutamente vero che una immagine vale più che mille parole, un gesto, un rituale, vale più di molte immagini. Semplicemente perchè un rituale può servire per riscrivere delle credenze, può essere carico di emozioni e può aprire tante porte.

Tempo fa gli uomini vivevano di rituali, li usavano per parlare con gli Dèi, per chiedere alla pioggia di iniziare o di smettere, o per chiedere di avere dei figli. E anche con i demoni, per chiedere loro le cose che non si potevano confessare.

Ma poi è arrivata la scienza e ha spiegato molte cose e la logica e la ragione hanno preso il controllo delle nostre vite. Tutto è diventato più organizzato, più efficace e più “pulito”. Ma, allo stesso tempo, si rischia di criticare tutto quello che non è scientifico.

Il mio invito possitivo è a non smettere di fare cose che ci fanno stare bene solo perchè altri non le capiscono, perchè non sappiamo spiegarle. A non smettere di inventarci piccoli incantesimi e di goderci le piccole cose!

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