La leggenda del re pescatore (1991)
In questi giorni a Torino stiamo vivendo dei momenti paradossali, di violenza, pazzia, incidenti… Siamo diventati famosi nel mondo per un attentato che non c’era stato… e che comunque ha fatto più di mille cinquecento feriti e persino un morto. E leggendo i comenti su facebook vedo solo rabbia, paura, e indignazione… Non posso evitare ricordare questo film quando leggo questi commenti che sembrano innocenti, scherzosi, ironici, ma che parlano di noi e loro!
Il film racconta di un fatto concreto, di uno speaker che alla radio promuoveva l’odio e una specie di indignazione classista contro alcuni ricchi, che secondo lui avevano tutto senza meritarlo… e di un uomo che non era del tutto sano di mente che chiamò alla radio per chiedere un consiglio. Ironicamente gli dice di fare una strage, e poi suicidarsi… e quello li lo fa. Questa notizia lo fa impazzire per non essere stato capace di prevedere gli effetti delle sue parole e impazzire dal senso di colpa.
Il fatto è che ci penso spesso quando leggo tutti questi commenti di incitazione all’odio su facebook, adesso tutti possono vendere paura e odio, e tutti possiamo comprarlo… senza accorgerci, come in questo film. E io vorrei solo richiamare alla serenità prima che sia troppo tardi. Già abbiamo avuto un “contro attentato” a Londra, un pazzo che è andato contro una folla di musulmani con un furgone per fare occhio per ochhio e dente per dente. Sarebbe utile imparare dalla storia e dai film che raccontano storie possibili anche se non ancora vere… imparare a estrapolare e capire che parlare di noi e loro può sempre e solo portare a peggiorare la situazione.
Noi e loro, noi e gli islamisti, noi e i musulmani, noi e i poliziotti, noi e i cinque stelle, noi e i nostri colleghi, e i datori di lavoro, noi e i politici, noi e coloro che la pensano diversamente, noi e i più deboli, noi e i più forti, noi e… gli altri! Non ci parliamo, non ci capiamo, dobbiamo diffenderci… Anche questi sono problemi di “relazionie” disfunzionali… che si potrebbero risolvere capendo che c’è un noi che ci accomuna tutti…
Ditemi, vi sembra condivisibile quello che dico? raccontatemi, sono curiosa…
p.s. non ho trovato il trailer, ma vi ho messo la scena in cui Jeff Bridges viene a sapere dalla tv cosa è successo, cosa hanno provocato le sue parole anche se non era quello che intendeva…
La prossima persona che incontrerai in cielo (2019)
Questa settimana ho finito La prossima persona che incontrerai in cielo di Mitch Albom del 2019, la continuazione di Le cinque persone che incontrerai in cielo, e mi è piaciuto tanto quanto il precedente.
Manuale di sopravvivenza.. (2022)
Questo mese mi sono imbattuta nel libro Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni di Matteo Gracis, un titolo molto interessante e attrattivo per una scettica come me che si chiede spesso dove sta andando il mondo, e non mi ha delusa per niente.
la scrittura geniale (2024)
In questi giorni ho trovato La scrittura geniale di Matteo Bortolotti, che si è rivelato una sorpresa molto piacevole perchè non è solo un libro sulla magia dello scrivere per tirare fuori quello che abbiamo dentro, per raccontare storie, ma anche per creare la nostra storia, per programmare e organizzare la nostra vita.
L’accademia di Mr. Kleks 2023
Questa settimana ho visto un film molto carino, su Netflix, L’accademia di Mr. Kleks, una storia per ragazzi sull’immaginazione e il suo potere, ma soprattutto sulla difficoltà per credere in qualcosa di diverso del realismo cinico, in cui viviamo.
l’orologgio magico
Dicono che c’era una volta un ragazzino brontolone che si lamentava ogni volta che doveva fare qualcosa che non voleva fare, fare i compiti, mettere a posto, aiutare in casa, per ogni cosa noiosa o poco gratificante protestava e si lamentava.
Playing God (2021)
Questa settimana ho rivisto un film che mi era piaciuto molto, Playing God, con un mix avvincente di truffatori, domande, religione, ma soprattutto su scelte e decisioni più o meno consapevoli.
la figlia che non ho mai avuto
Originalmente una frase come “sei il figliio che non ho mai avuto” sarebbe stata detta da una donna che non aveva figli. Qualche anno fa l’ho sentita in un film, detta da una donna ad un amico di suo figlio, che era presente e l’ha rimproverata con un “mamma!!!!”…








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