Le vostre zone erronee (1976)

20 Oct 17

Oggi parliamo di un librio molto vecchio, scritto più di quarant’anni fa… e uno dei più letti del suo genere: Le vostre zone erronee. Bestseller al tempo della prima edizione, ha venduto più di 35 milioni di copie. In questo libro, il Dr. Wayne W Dyer chiama zone erronee alcune aree della nostra mente in cui rischiamo di perderci (credenze, pensieri, emozioni) per via di alcuni errori di percezione che ci impediscono di avere una vita piena, di sentirci realizzati e di avere la pace interiore che tutti meritiamo.

Fondamentalmente si tratta di credenze che ci fanno stare male perchè lontane dalla realtà. E perchè nel conflitto fra la realtà e la nostra credenza scegliamo di sostenere questa.

Ma basterebbe cambiare bando, metterci dalla parte della realtà, per migliorare sostanzialmente la nostra vita. Alcune delle più importanti sono:

  • Non posso dominare le mie emozioni, sono gli altri a causarle. Non è vero. Ne stiamo parlando da qualche settimana, loro possono proporci delle emozioni ma l’ultima parola è nostra.
  • Valgo solo quello che ottengo in cambio dei miei sforzi. Può essere così a scuola, e anche in altri ambiti ristretti, ma nemmeno sempre. Io valgo più di quanto posso fare, studiare, ecc.
  • Valgo quanto dicono gli altri. Fin da piccoli ci hanno insegnato ad ascoltare e ad ubbidire, ma quanto siamo allenati a pensare con la nostra testa, a valutare con la nostra testa, iniziando da noi stessi?
  • Io sono così. Se abbiamo fatto sempre in un certo modo, questo non vuol dire che non possiamo fare in un modo diverso, forse faremo fatica a cambiare, ma con un po’ di allenamento possiamo diventare come vogliamo.
  • La colpa e la preoccupazione sono emozioni necessarie. Ci hanno detto che se non le sentiamo siamo brutte persone. Ma queste emozioni sono
  • Lo sconosciuto è pericoloso. Ci hanno detto che dobbiamo rimanere sempre dove sappiamo cosa aspettarci, ma questo ci immovilizza e ci impedisce di evolverci.
  • Abbiamo sempre fatto così. Si deve fare così. Iniziamo a chiederci perchè? in modo da poter trovare nuove strade.
  • Procrastinazione, Dipendenze e Ira sono atteggiamenti inevitabili, umani, naturali. Che siano umani non vuol dire che siano inevitabili. E soprattutto, è l’esagerazione che limita le nostre possibilità e le nostre scelte.

Lo avete letto? Cosa ne pensate?… Aspetto i vostri commenti…

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Quelli che riconoscono che i problemi fanno parte della condizione umana, e che non misurano la felicità dall'assenza di problemi, sono gli esseri più intelligenti che si conoscano, e sono anche i più rari.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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