la trappola della vittima

04 May 21

Abbiamo parlato molte volte dell’analisi transazionale e di uno dei suoi concetti principali, l’esistenza in ognuno di noi di tre diversi tipi di personalità che riflettono i tre stati dell’io, bambino, adulto e genitore. Oggi voglio parlarvi di un’altro aspetto importante il triangolo psicodrammatico.

Questo triangolo, descritto da Byrne e Karpman, è costituito di nuovo da tre tipi di personalità, intrecciate fra loro in una specie di schema, in cui ognuno recita il suo ruolo come se avesse un copione: una vittima, che soffre per colpa di un carnefice e cerca un salvatore che la aiuti a smettere di soffrire.

Chiaramente, non parliamo di reali situazioni di maltrattamenti, ma di quelle situazioni in cui una persona si sente una vittima, sente di non poter fare niente da sola, non ha nessuna speranza e ritiene che tutti i suoi problemi siano colpa di qualcun’altro. Considera chiunque lo aiuti un salvatore e chiunque lo contradica o lo ostacoli un carnefice. La trappola è proprio questa, per la vittima, se non l’aiuti, diventi un carnefice. Mentre la vittima si sente giustificata per passare dalla parte del torto.

La principale differenza con gli stati dell’io è che, in questo caso tutte e tre sono nevrotiche e nessuna è funzionale,  perchè nessuna è realista, tutte partono da un concetto errato, il fatto che la felicità di una persona possa dipendere da altre.

La buona notizia è che basta prendersi la propria responsabilità e lasciare agli altri la loro, smettere di parlare di colpe ed essere realistici.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che la nostra felicità dipende da noi e quella degli altri da loro. Che ne dite? Vi va?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

Aspettando i soccorsi

Aspettando i soccorsi

Dicono che c’era una volta una miniera in cui ci fu un crollo che lasciò isolati sei minatori che lavoravano in una galleria molto profonda estraendo minerali dalle viscere della Terra. L’uscita del tunnel era sigillata. Si guardarono l’un l’altro in silenzio, valutando la situazione.

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Quando mi chiedono perchè parlo di plandemia e rispondo che non mi convince la narrativa, è dovuto anche a che ho letto libri come questo Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata, di Andrea Fontana, che mi hanno insegnato a vedere in maniera diversa le notizie.

Encanto (2021)

Encanto (2021)

Per la settimana del mio compleanno voglio parlarvi dell’ultimo film Disney che ho visto, Encanto, un film ambientato nella bellissima Colombia, che parla di una famiglia speciale e magica, in cui ogni membro riceve un dono all’età di cinque anni, tranne Mirabel, che non ha avuto quella fortuna.