la trappola della comodità

Dicono che c’era una volta un professore amato da tutti i suoi studenti, non era il più compassionevole, nè il più delicato ma ci teneva a loro, e cercava sempre di aiutarli anche se a volte non lo faceva nel modo in cui loro avrebbero voluto. Raccontano che un giorno due ragazzi si lamentò della vita da studenti.

– Credete che la vostra vita sia dura? Mi fate ridere – disse e tutti i ragazzi si zittirono per ascoltarlo, perchè sapevano che le sue parole, anche se non erano sempre dolci e carine, erano sempre giuste. – Voi non sapete cosa vuol dire una vita dura. Non é colpa vostra ma è così. Siete nati in questo momento storico in cui il Dio comodità è venerato da tutte le istituzioni, dalla famiglia allo stato e pretende dei sacrifici enormi che tutti danno per normali.

– Credete che la vostra vita “da studenti” sia dura? Tutto quello che dovete studiare, gli esami, le interrogazioni programmate, il poco tempo da dedicare agli amici e i problemi sentimentali. Tutto questo è solo l’inizio e può solo peggiorare. Dovrete lavorare molto, avrete sempre meno tempo, e i problemi sentimentali diventeranno ancora più complicati.

– Credete che nessuno vi capisca e che a nessuno importi di voi. È vero, in questo mondo dedicato al Dio Comodità, a nessuno frega niente di nessuno perchè la comodità presuppone che qualcuno faccia il lavoro o lo sforzo che non vogliamo fare noi.

– E non solo, il Dio Comodità è un Dio subdolo, ci fa volere sempre  sempre di più, ci fa rifiutare qualsiasi sforzo e ogni difficoltà da cui potremmo uscire più forti.

– La buona notizia è che c’è una sola scappattoia. Il Dio comodità ha già tanti sudditi e non gli interessa se qualcuno non lo adora… Se smettete di fargli sacrifici non si arrabbiaerà e non andrà contro di voi, se fate quel che veramente volete, vi lascerà godere la vita come vi meritate.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

Cio che dai ritorna sempre

Cio che dai ritorna sempre

Dicono che c’era una volta un contadino tibetano che bussò alla porta del vicino monastero. Come di prassi, le porte vennero aperte dal monaco responsabile di accogliere le visite. Il contadino senza troppi convenevoli, porse in regalo al giovane monaco alcuni grappoli d’uva.

Guerrieri metropolitani (2015)

Guerrieri metropolitani (2015)

Questa settimana, ho letto Guerrieri metropolitani. Combattere fuori per vincere dentro. La filosofia degli sport da combattimento di Salvatore Brizzi, e mi è piaciuto molto come parla dell’EGO e del qui e ora, di come si possono gestire in ogni situazione.

the manor (2021)

the manor (2021)

Questa settimana ho visto, questa volta su prime video, un film americano molto particolare, The Manor. Un thriller ambientato nei nostri giorni, che mischia momenti di vita normale e reale e una storia paranormale con un finale che non avevo mai visto.