La lista Schindler (1993)

Questa settimana, visto che molti stanno paragonando il green pass a delle misure fasciste e nazziste e altri stanno dicendo che parlare di questa sommiglianza è assurdo, e persino insultante, io mi sono guardata, sempre su Netflix, il meraviglioso Schindler’s List.

Penso che il film lo conoscete tutti, parla di un uomo d’affari che, all’inizio, vede nelle norme discriminatorie contro gli ebrei solo un’opportunità economica, ma poi, quando capisce la crudeltà, la inutilità e il disprezzo della vita umana, cambia idea e investe tutti i soldi guadagnati per salvare i più ebrei possibili.

Ve ne parlo perchè credo che la libertà sia un’illusione e, per tanto, qualcosa di molto fragile, e credo che dovremmo ricordare che non possiamo accettare tutto senza pensare, perchè ogni cosa che accettiamo apre la porta ad altre. Perchè stanno usando il termine negazionista, che è nato per definire le persone che non credevano alle orribili cose che stava facendo il governo nazzista, per definire le persone che al nostro doverno chiedono spiegazioni.

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Vecchie convinzioni non ti portano a nuovo formaggio

 

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l’ordine delle cose

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La tua parola è una bacchetta magica (1927)

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