la felicità del meno
Questa settimana voglio parlarvi del libro La felicità del meno. Le dieci regole dei monaci per vivere meglio, di Mariachiara Giorda, un bellissimo studio comparato delle regole dei monaci di diverse religioni per scoprire cosa hanno in comune e cosa possiamo imparare da loro.
In un mondo in cui sembrano regnare Caos, stress, obiettivi, e fretta, in cui la vita è una corsa continua tra lavoro e famiglia, all’inseguimento della realizzazione, in cui c’è sempre un passo più in là, qualcos’altro da fare prima di fermarci, le autrici propongono un modo per sfuggire a tutto questo, il modo monastico, per vivere nella semplicità senza affanni e senza cercare ossessivamente un appagamento irragiungibile.
Il monachesimo è lo stile di vita di chi cerca di vivere la propria esistenza come una vera e propria opera d’arte, seguendo regole antichissime, coltivando, per esempio, il silenzio, spegnendo radio, televisione e cellulari e concentrandosi per un’ora al giorno su quello che succede intorno e dentro di noi possiamo riconnetterci con noi stessi.
Oppure, il riposo, che scandito in modo più naturale, rende molto di più, e serve possiamo dormire molto meno se dormiamo meglio, se diamo al sonno l’importanza che merita e diamo retta alla nostra natura biologica e non solo alla nostra cultura.
O anche la bellezza, che è innanzitutto pulizia: abbiamo visto molti libri su come liberarsi del superfluo che ingombra le nostre giornate e prendere coscienza che l’ordine – dello spazio, dei gesti, della persona – ci aiuta anche con l’ordine mentale.
Ma anchela condivisione, perchè la selezione naturale e l’evoluzione della nostra specie spesso si è basata sulla condivisione che rende il gruppo più forte e perciò ingrado di fare di più di quanto fanno i singoli individui, di osare di piiù, di crescere…
E la concentrazione, perchè con la scoperta della possibilità di fare più cose insieme abbiamo perso il piacere di fare bene le cose che facciamo; ma anche la capacità di aspettare in maniera attiva, facendo le cose giuste, in maniera strategica e tattica, per ottenere quel che vogliamo per il futuro.
La prossima persona che incontrerai in cielo (2019)
Questa settimana ho finito La prossima persona che incontrerai in cielo di Mitch Albom del 2019, la continuazione di Le cinque persone che incontrerai in cielo, e mi è piaciuto tanto quanto il precedente.
Manuale di sopravvivenza.. (2022)
Questo mese mi sono imbattuta nel libro Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni di Matteo Gracis, un titolo molto interessante e attrattivo per una scettica come me che si chiede spesso dove sta andando il mondo, e non mi ha delusa per niente.






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