la dignità

Dicono che molti anni fa, un anziano professore, già in pensione, mentre passeggiava nel parco vicino a casa sua, incontrò un giovane che gli chiese se si ricordasse di lui. Il vecchio non si ricordava ma il giovane gli spiegò che era stato un suo allievo tanti anni prima.

 Gli disse che era diventato anche lui insegnante e che l’aveva fatto ispirato da qualcosa che aveva fatto lui molti anni prima.

– Un giorno, un mio amico, anch’egli studente, arrivò a scuola con un bellissimo orologio nuovo e io lo rubai. Quando il mio amico notò il furto e si lamentò con il nostro insegnante, che era lei, lei ci disse:  Allora, lei ha detto alla classe: « L’orologio del vostro compagno è stato rubato durante la lezione di oggi. Chi l’ha rubato, per favore, lo restituisca.» Io non lo restituì perché non volevo farlo. Poi lei chiuse la porta e disse a tutti di alzarci in piedi perché avrebbe controllato le nostre tasche una per una. Ma, prima, ci ha detto di chiudere gli occhi. Mentre cercava ha detto che non voleva capire chi era stato, che chiunque può sbagliare, che non c’era nessun ladro ma solo un orologio sparito. Ha cercato tasca per tasca e, quando è arrivato da me e ha trovato l’orologio, l’ha preso. Ma ha continuato a cercare nelle tasche di tutti e, quando ha finito, ha detto: «Aprite gli occhi. Ho trovato l’orologio.»
Non mi ha mai detto niente e non ha mai menzionato l’episodio. Non ha mai fatto il nome di chi era stato quello che aveva rubato. Quel giorno, lei ha salvato la mia dignità per sempre. Anche se non mi ha mai sgridato né mi ha chiamato per darmi una lezione morale, ho ricevuto il messaggio chiaramente. E, grazie a lei ho capito che questo è quello che deve fare un vero educatore, mi sono messo a studiare e mi sono proposto di diventare come lei. Si ricorda di questo episodio, professore?

– È vero, mi ricordo… –  rispose il professore – l’orologio rubato, ricordo le mie parole e di aver cercato nelle tasche di tutti ma devo confessarti una cosa, non sapevo che eri stato tu perché anche io ho chiuso gli occhi mentre cercavo.

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