Il viaggio di Elisabet (1992)

La settimana prossima inizia dicembre, e mi sono accorta che non vi ho ancora parlato di un’altro dei miei libri preferiti del mio amato Jostein Gaarder, Il viaggio di Elisabet. Un viaggio nel tempo e nella magia del Natale, con la tenerezza e la magia che contraddistinguono l’autore.

Racconta la storia di un bambino, Joakim, che compra un calendario dell’avvento che lo attira dalla vetrinetta di un piccolo negozio, da un simpatico libraio, perchè in esso crede di aver visto qualcosa di magico. Infatti, in ognuna delle ventiquattro finestrelle del calendario, una per ogni giorno, dal primo dicembre alla vigilia di Natale, invece dei soliti cioccolattini che si trovano normalmente in questi calendari, ci sono dei bigliettini che lo trasportano lontano nel tempo e nello spazio e gli fanno conoscere una singolare comitiva formata da angeli, pecore, imperatori e personaggi biblici.

I bigliettini raccontanno l’incredibile storia di Elisabet e del suo viaggio nello spazio, verso la Terrasanta, e nel tempo fino alla nascita di Gesú. Una bambina curiosa, storie dentro alle storie, come se fossero scatole che nascondono altre sctaole e non si sa mai dove potranno portarci. Una storia ricca di magia per tornare a credere nell’incanto della vita.

Un libro da leggere, un capitolo al giorno durante tutto il mese, per recuperare un certo spirito natalizio, per perderci anche noi in quel viaggio fantatsico in cui, alla fine, non si capisce dove inizia la magia e dove finisce la realtà.

Io l’ho letto tutto d’un fiato la prima volta e un anno anche giorno per giorno, per le mie figlie, ed è sempre un piacere e una scoperta di cose nuove che non sono solo nel libro ma dentro di chi legge.

Lo avete letto? Cosa ne pensate?… Aspetto i vostri commenti…

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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