il tuo nemico è morto

Dicono che c’era una volta una azienda come tante, che con gli anni e l’inerzia, era diventata un po’ stagnante. Le persone lavoravano ma non al loro meglio, facevano il minimo e il mercato non sempre perdonava. Il proprietario era così disperato chee chiese aiuto a suo figlio che studiava per diventare coach.

Il figlio decise di approfittare della situazione per mettere alla prova i suoi studi e ideò un piano per riattivare l’azienda. Il padre era scettico perchè non sembrava molto “ortodosso” ma, visto che tutto quello che gli era sembrato logico non aveva funzionato, accettò con curiosità.

 Per prima cosa il figlio inviò, la sera, ad ogni dipendente un email con lo stesso oggetto: Il tuo nemico è morto. Nel testo spiegava: “ho sentito dai tuoi colleghi che in azienda c’era una persona che ce l’aveva con te, che non ti permetteva di crescere professionalmente e persino ti faceva passare la voglia di fare bene e con un sorriso il tuo lavoro. Voglio dirti che quella persona è morta. La morte non è mai una buona notizia ma in questo caso, spero tu pensi, come me, che per noi lo sarà. Domattina, alle 9.00, prima di iniziare a lavorare, ci sarà la veglia funebre nella sala riunioni. Spero tu sia dei nostri.”

Ogni impiegato ricevette la stessa mail, ma nessuno ne parlò con gli altri. Ognuno iniziò a pensare chi potrebbe essere la persona che era morta, ognuno aveva problemi un po’ con tutti e non avrebbe saputo dire chi era il suo “nemico”. Tutti arrivarono puntuali alla veglia, vestiti di nero e con la faccia più seria che avessero mai avuto.

In fondo alla sala riunioni c’era una bara, aperta ma in alto perciò per vedere l’interno bisognava avvicinarsi ed affacciarsi. Uno ad uno tutti gli impiegati arrivarono fino alla bara e tornarono indietro con la faccia che era passata da seria a triste.

Nella bara, in fondo, non c’era altro che uno specchio e una scritta “il tuo unico nemico è dentro di te, lascialo qui e torna a lavorare con i tuoi colleghi, perchè siete tutti nella stessa squadra.”

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