Il Ritorno di Mary Poppins (2018)

 Anche oggi, voglio parlare di immaginazione con Il Ritorno di Mary Poppins, molto particolare perchè è un musical e anche un mix di animazione e attori. Diciamo che a me piacciono tutti i generi, ma ve ne voglio parlare perchè credo che tutti abbiamo bisogno di questo tipo di messaggi… E, come cantano a metà film “non dovremmo giudicare un libro dalla copertina” nè un film dal suo genere.

Come dicevo è un film che parla di immaginazione, ma soprattutto, come dal  suo titolo, di un ritorno. Della possibilità di recuperare quel che abbiamo perso, che sia una persona, recuperando i sentimenti che quella persona ci faceva provare e che sono ancora dentro di noi. E per farlo basta rinunciare all’eccesso d’importanza data alla logica.

Mi ha convinta dall’inizio del film, quando Mary Poppins arriva e i bambini dicono “siamo maturati molto dell’anno scorso” e lei risponde “vedremo cosa si può fare”. E quando dice “sono venuta per i piccoli Banks” e poi, guardando i bambini “a anche per voi”.

È piena di frecciattine e di frasi che più o meno abbiamo pensato tutti in qualche occasione. Ho adorato particolarmente la scena con la cugina Topsy (Meryl Streep) sul modo in cui cambiando il modo in cui vediamo le cose possiamo cambiare il nostro mondo.

Quella con Dick Van Dyke, che adoro, che ci ricorda di ballare anche quando tutti gli altri dicono che non sei più in grado. E quella con Angela Lansbury,  che ci ricorda che tutti abbiamo ancora un bambino dentro che può andare su con un palloncino… perchè tutto è possibile persino l’impossibile!

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
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3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

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