Il professore e il pazzo (2019)

Per questa settimana voglio parlarvi di un film meraviglioso che ho amato molto, Il professore e il pazzo, con due fantastici Mel Gibson e Sean Penn, che racconta la storia della nascita dell’Oxford English Dictionary a cura del professore James Murray e di un uomo ossessivo, traumatizzato dagli orrori della guerra.

Il “professore“, che non aveva una laurea, era figlio di un sarto e autodidatta ma convince i veri professori di Oxford a dargli l’inca-rico del dizionario che fino ad allora non si era riusciti a costruire con un’idea nuova, quella di coinvolgere volontari. E ha contro molti eruditi con titoli e contatti molto in alto.

Un “pazzo” che era un uomo di cultura, medico chirurgo, in un manicomio per aver ucciso un uomo in preda al delirio, sconvolto  dagli orrori della guerra e dal più accanito dei nemici: se stesso, il suo senso di colpa. In manoad un sistema penitenziario psichiatrico della fine del ottocento, che prevedono anche metodi molto violenti, come indurlo al vomito o altre vessazioni.

 I due avevano in comune l’amore per le parole come codice in grado di raccontare qualsiasi evento, bello o brutto, sentimenti, situazioni, in una lingua che si parla in tutto il mondo. E anche l’amore per i libri, come amici fedeli e come rifugio per le storie e per le mozioni che, in questo modo possono viaggiare nel tempo e nello spazio.

E lottano contro tutto e contro tutti, persino contro se stessi, fino a fare realtà un miracolo.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Da qualche parte tra questo pianeta e la luna, il basso si trasforma in alto e l’alto in basso.

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