il piatto rotto

Dicono che c’erano una volta due sorelle che passavano la vita a litigare. La piccola era un terremoto e spesso dava fastidio alla grande, poi, seguendo il suggerimento della mamma, chiedeva scusa, ma non era convincente e alla fine tutte e due andavano dalla mamma a lamentarsi  l’una dell’altra.

Un giorno in cui la mamma era ispirata prese tutte e due da parte e disse alla piccola:

– Ma tu lo sai il valore della parola “scusa”?

– Nessuno – disse la grande arrabbiata.
    – Invece sì!- disse la piccola – vuol dire che mi dispiace e che voglio essere perdonata perchè non l’ho fatto di proposito nè con cattiveria come dice lei.

– La parola “scusa” da sola non vale niente, su questo ha ragione tua sorella. – disse la mamma – ma può essere l’inizio di qualcosa di molto meglio.

– Immagina che fai cader un piatto e si rompe in cinque pezzi. Anche se dici scusa, il piatto non si aggiusta da solo, vero? e siamo sempre senza un piatto. – attese un po’ e poi continuò – lo stesso capita all’amore che tua sorella ha per te. Ogni volta che la fai arrabbiare, al suo amore cade un pezzettino.
    – Ecco – disse la grande – sono caduti tutti i pezzettini e per quello non ti sopporto più.

– Ma, possiamo anche prendere i pezzi di piatto, – disse la mamma ignorando i commenti acidi della sorella maggiore – con cura, incollarli, e aggiustare il piatto. Chiedere scusa non basta ma è un buon inizio. E poi – disse allora alla figlia grande – avremmo un piatto speciale in più e non uno in meno. Con un po’ di pazienza e di buona volontà tutti possono essere felici di nuovo.

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Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale. Anche al centro dell’inferno, sperimenterete pace interiore e felicità. Starete nella vostra beatitudine e l’inferno non potrà toccarvi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

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