il momento giusto

Dicono che c’era una volta un professore universitario molto amato per la comprensione che dimostrava, non solo della sua materia, ma anche del mondo in cui viviamo, che un giorno vide arrivare tardi in classe uno dei suoi allievi preferiti. Era in ritardo e si vedeva che si sentiva in colpa. I compagni lo guardarono malissimo, ma il professore interruppe quel che stava facendo e disse:

– Sapevate che dopo gli attacchi dell’11 settembre, un’azienda che aveva i suoi uffici nel World Trade Center invitò i suoi dirigenti e dipendenti sopravvissuti all’attacco, a condividere le loro esperienze su quel giorno? Chi lo desiderava poteva scrivere in uno spazio condiviso come l’aveva vissuto e come mai non era al lavoro.

Qualcuno era in ritardo perché era il primo giorno di scuola materna del figlio; c’era una donna che aveva ritardato perché la sua sveglia non era suonata in tempo; qualcuno era in ritardo perché è rimasto bloccato sulla strada perchè c’era stato un incidente; qualcun altro sopravvissuto aveva perso l’autobus;
c’era un giovane stagista che si era buttato addosso del cibo e aveva bisogno di tempo per cambiarsi; A qualcuno avevano soffiato il taxi sotto i suoi occhi; a qualcun’altro non era partita la macchina…

– Ma la storia che ha colpito di più è stata quella di un uomo che quella mattina si era messo un paio di scarpe nuove, e poco prima di entrare al lavoro aveva notato che aveva una vescica. Si è fermato in farmacia per un cerotto ed è per questo che oggi è vivo.

– Ognuno di loro, in quel momento, ha maledetto quella circostanza che stava interponendosi fra loro e il lavoro, e si è sentito in colpa. Ma poi, quando tutto è crollato, l’hanno benedetta perchè ha salvato le loro vite.

– Da quando ho letto quello studio, ora, quando rimango bloccato nel traffico, quando perdo un autobus, quando chiunque è in ritardo, penso subito: questo  è il posto esatto in cui devi essere in questo preciso momento, non arrabbiarti o frustrarti. Sei nel posto giusto… al momento giusto.

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Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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