il fidanzato cieco

D icono che c’era un uomo che aveva un figlio che era nato cieco. All’inizio era andato da molti dottori ma, quando gli avevano detto che i suoi occhi non avrebbero mai visto, aveva accettato la sfida e gli aveva insegnato a vedere le cose con il cuore. Ma sentiva di doverlo proteggere, in fondo, più che dalle cose, dalle persone che a volte non erano facili.

Siccome era anche molto bello, molte ragazze si avvicinavano e gli parlavano ma, la maggior parte, quando capivano che era cieco si allontanavano, non volevano dover prendersi cura di un disabile, per bello e intelligente che potesse essere.

Un giorno arrivò nel loro paese una famiglia straniera con una ragazza più o meno della loro età, molto carina, dolce e dei modi soavi. Il padre aveva comprato la casa affianco, si era trasferito per lavoro. Siccomo erano persone accoglienti, il saggio e il figlio si presentarono alla loro porta dei nuovi arrivati con una torta in segno di accoglienza.

Gli stranieri offrirono loro del te e tutti e quattro si sedettero attorno all’unico tavolo sgombro di scatole del trasloco. Tra i due ragazzi scattò subito qualcosa. Il padre, consapevole delle difficoltà incontrate dal figlio in passato, chiese alla ragazza di farle vedere dov’era il bagno per poterle parlare un attimo lontano dagli altri.

– Hai visto che mio figlio è cieco ma non devi pensare che questo lo renda un peso per chiunque lo ami. Ha imparato ad essere completamente indipendente e ogni giorno mi sorprende la quantità di cose che riesce a fare da solo. Non so se diventerete amici o anche di più, ti chiedo solo due cose: non fare finta di niente ma non fargli mai pesare il suo handicap. Per favore non rompere il suo cuore, ha già avuto diverse delusioni.

– Non si preoccupi – disse la ragazza con un sorriso che illuminò la stanza – so di cosa parla. Lei ancora non ci conosce. Sappia che anche mia mamma è cieca e ha sempre fatto da sola molto più di quanto nessun’altro potesse immaginare. Ha anche cresciuto me e le mie sorelle. La conoscerà nei prossimi giorni, è rimasta nella nostra vecchia casa qualche giorno in più perchè le piccole non stavano bene ed io sono venuta ad aiutare papà perchè non si sentisse troppo solo.

Quando i due tornarono l’uomo aveva lo stesso sorriso sereno e illuminante della ragazza.

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