il calendario dell’avvento

Ealla fine, anche in quest’anno così strano, è arrivato dicembre, e con lui, per alcuni, inizia l’avvento. Io non lo conoscevo prima di venire a vivere in Italia, ma, da quando sono nate le mie figlie è diventata una delle nostre abitudini più belle.

La versione base, quella tradizionale, per i bambini, prevede che ogni giorno si apra una finestrella che nasconde un cioccolatino. Non sono dei cioccolatini pregiati e sono molto piccolini, ma l’importante è il gesto, ed è un bellissimo esercizio di presenza, insegna ad aspettare e porta i bambini a godersi ogni giorno fino al natale in cui si spera arrivino dei veri regali.

Ultimamente, con il consumismo che sta conquistando sempre più il nostro mondo, tanti marchi hanno approfittato per fare il loro proprio calendario dell’avvento, un po’ come pubblicità (visto che ogni giorno si trova un assaggino) ma non solo perchè non costano pochissimo. Si possono trovare dei calendari di ogni tipo, profumi, trucchi, e persino  candele. E vendono anche degli insiemi di scatole o bustine per mettere i nostri regalini, scegliendoli noi.

La mia proposta oggi è un po’ diversa, invece di accumulare, potremo fare un calendario dell’avvento in cui ogni giorno ci togliamo qualcosa. In cui, ogni giorno, dal primo al ventiquattro, facciamo un po’ di spazio nella nostra vita, che sia reale o virtuale, usiamo questo conteggio alla rovescia di preparazione al Natale per fare pulizia e per fare spazio, ma anche per fare un viaggio nel tempo, per tornare un po’ bambini e un po’ come eravamo, per recuperare l’illusione, non solo del Natale ma di essere vivi, che avevamo da bambini.

Soprattutto quest’anno che è stato così duro per molti, così diverso per tutti, così sconvolgente e ci ha fatto accumulare più che mai dei pesi e delle emozioni che prima non avevamo.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a fare pulizie un giorno alla volta, tutte dello stesso tipo o di tipi diversi, cancellare quelle amicizie su facebook con cui non abbiamo contatti da tempo e che non ci interessa riprenderli, cancellare iscrizioni a newsletter che cancelliamo senza leggere e disfarci delle cose che non vogliamo. Vi va?

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