i non diagnosticati

Nel film di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, Pazzo per lei, abbiamo visto una faccia della pazzia, quella più estrema, quella diagnosticata, ma spesso nella nostra vita incontriamo persone che mostrano in minore quantità, le stesse caratteristiche.

Ci sono alcune che sono socialmente accettate o persino premiate fino ad un certo punto, come l’ansia o l’eccesivo egoismo. E altre che, al contrario, vengono criticate e giudicate come se fossero scelte che uno fa in maniera fredda, logica e consapevole.

In fondo sono tutte delle piccole nevrosi, che sono nate in maniera più che innocente, come soluzioni a dei problemi. C’è stato un momento in cui, ognuno di noi si è sentito di dover passare dalla parte del torto, si è trovato in una situazione in cui non poteva essere se stesso e ha dovuto per forza difendersi.

Se questa situazione si è ripetuta molte volte, può darsi che sia stata nella realtà, può darsi che sia stata solo nella percezione, e la reazione è sempre stata la stessa, può arrivare un momento in cui è difficile che prendiamo un’altra strada.

In tutte le altre situazioni ci comportiamo normalmente, abbiamo un lavoro, una famiglia, amici e rapporti civili, sembriamo persone normali ma, quando appare un certo stimolo, uguale o anche solo simile a quello originario, dentro o fuori di noi, scatta qualcosa e diventiamo quello che non vorremmo mai essere, senza nemmeno renderci conto.

La buona notizia è che, se ci rendiamo conto, possiamo cambiare, e che, con tecniche come la semplicissima O.R.A. (in cui Osserviamo stimoli e reazioni, ci Responsabilizziamo nel modo giusto e troviamo un modo nuovo per Agire), possiamo rompere i circoli viziosi.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che ognuno di noi ha, ogni tanto, i suoi disturbi, che possono essere d’ansia, o anche dell’alimentazione, depressione, dipendenze… che non arrivano ai livelli da essere considerati malattia, ma condizionano la loro vita, le loro relazioni e che nessuno sceglie di comportarsi male quando ha la mente e il cuore lucidi. Che ne dite? Vi va?

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Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

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