I cinque livelli dell’attaccamento (2013)

In queste settimane sentivo il bisogno di rileggere testi tolteki, mi sono riletta la padronanza del se, di cui vi avevo già parlato, e i cinque livelli dell’attaccamento, di cui voglio parlarvi oggi perchè, oltre a molto bello, credo sia molto necessario parlare di attaccamenti in questi giorni.

Un libro che parte da una domanda, fatta all’autore dalla nonna, e che, racconta, ha cambiato la sua vita: “Stai usando la conoscenza o è la conoscenza che usa te?

  • Livello 1 – Il Sé autentico; i bambini molto piccoli vivono sempre in questo livello, non “sanno” ancora cosa sono o cosa devono essere e fanno quel che sentono, vedono le cose come stanno e vivono la vita senza maschere o le mettono solo quando servono;
  • Livello 2 – Preferenza; in questo livello viviamo quando facciamo una scelta consapevole in una situazione, ma questa non ci definisce e possiamo cambiarla se è necessario;
  • Livello 3 – Identità; quando arriviamo a questo livello, la preferenza ci identificha, ci identifichiamo con una maschera, con la nostra scelta, e non possiamo rinunciarci nemmeno se cambiano le circostanze, è l’inizio dell’addomesticamento, io sono quel che “so” di dover essere, faccio quel che “so” di dover fare;
  • Livello 4 – Interiorizzazione; dall’identità all’interiorizzazione si salta quando non solo non capisco gli altri, ma credo che la preferenza diversa della mia, una maschera diversa della mia, sia sbagliata e vada “condannata”, con la mancanza di amore condizionato; con il rifiuto finchè non scegliamo “bene”;
  • Livello 5 – Fanatismo; a questo livello quella che era una preferenza, la scelta, la maschera, diventa così importante per noi che crediamo che la nostra esistenza dipenda dal fatto che tutti siano d’accordo con noi, e chiunque non sia d’accordo è considerato un pericolo per noi. É il culmine dell’addomesticamento.

L’avete letto? no? Leggetelo e ditemi se vi piace…

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Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

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