Hereafter (2010)

Questa settimana ho guardato Hereafter, un film diretto da e protagonizzato, tra altri, da un grandioso Matt Damon. Un film sulla vita e la morte, sulla linea sottile che le separa, sulle persone che possono attraversarla, con esperienze premorte o sentendo delle voci dall’altro lato.

 Il film segue in luoghi diversi tre storie che alla fine si uniscono. George è un sensitivo con un dono che lui chiama condanna: a San Francisco, tenendo le mani di chi sta soffrendo la perdita di una persona amata, entra in contatto col defunto: lo vede, gli legge dentro, lo descrive al suo paziente. Marie, famosa giornalista della TV francese, rischia di annegare, travolta da uno tsunami in un’isola del Pacifico; rientrata a Parigi, racconta in un libro quel che “ha visto” nei pochi minuti in bilico tra vita e morte, ma nessuno le crede. E Marcus, ragazzino timido e taciturno che, nei sobborghi di Londra, perde il fratellino Jason in un incidente stradale, ma non si rassegna finché scopre l’esistenza del sensitivo George che lo aiuta a vivere.

Un film che ci dà l’opportunità di vedere, immaginare, riflettere, sui limiti della vita che abbiamo dato sempre per scontati, come l’irreversibilità della morte, l’impossibilità di salutare, o di fare pace con, chi ci ha lasciati senza preavviso o di andare avanti senza le persone che abbiamo perso.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

La sconfitta è uno stato mentale: nessuno viene mai sconfitto, a meno che non abbia accettato la sconfitta come una realtà.

 

Tutto normale il prossimo natale (2021)

Tutto normale il prossimo natale (2021)

Tra un mese è Natale e, siccome io amo il Natale ho iniziato a guardarmi i film di Natale di quest’anno con un film Brasiliano, Tutto normale il prossimo Natale, un film sullo spirito del Natale, particolare, che ha incantato persino me che non amo la comicità brasiliana.

l’ordine delle cose

l’ordine delle cose

Dicono che c’era una volta un uomo molto saggio a cui tutti andavano a chiedere consiglio e parole di conforto per ogni occassione. Dicono che una volta uno dei signori più ricchi del luogo gli chiese una frase importante per conmemorare la nascita del suo primo nipote.

La tua parola è una bacchetta magica (1927)

La tua parola è una bacchetta magica (1927)

Questa settimana, ho letto un’altro libro di Florence Scovel Shinn, questa volta ho letto La tua parola è una bacchetta magica, un po’ come il gioco della vita, un compendio di rifflessioni, affermazioni e storie sulla legge di attrazione e il New Thought.