guerra fra poveri

Abbiamo parlato molte volte, tanto qui nel blog come nei nostri incontri di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica di come in questi mesi, da quando è iniziata la pandemia, e la paura, e le misure di sicurezza, ci siamo ritrovati in mezzo ad una guerra tutti contro tutti.

O meglio, quasi tutti contro quasi tutti, perchè in questa guerra, non siamo entrati tutti. Come in tutte le guerre, ci sono i comandanti che, dal loro posto sicuro, guidano le truppe, e poi ci sono le truppe sono costituite dai più poveri, quelli che si sono sentiti e si stanno ancora sentendo il vero bersaglio, perchè hanno perso qualcuno per la malattia, perchè hanno perso il lavoro per le restrizioni decise dai governi per tenerla sotto controllo, perchè hannoavuto o conoscono qualcuno che ha avuto problemi con i vaccini…

In questa guerra stanno entrando, con tutte le loro forze e con tutte le loro armi quelli che erano così deboli física, economica o psicologicamente, da aver perso o sentire che stanno per perdere tutto. Ed è questo perdere tutto che gli ha resi disperati. Perchè solo i disperati entrano in guerra, ciechi e sordi a qualsiasi ragione, cercano solo il confronto.

La particolarità che rende più speciale questa guerra è che, visto che siamo nell’era dell’informazione, è una guerra di parole, di insulti, di provocazioni, soprattutto sui social media, di disinformazione, di disprezzo di chi pensa diverso.

Questa è una guerra tra i disperati che si sono fidati del sistema, che hanno delegato tutto il loro potere allo stato, alla scienza e alla religione, e che, anche se in questo momento il sistema sta cadendo a pezzi non riescono a vedere oltre per distaccarsi e perciò lo difendono a oltranza e tutti gli altri.

La buona notizia è che in questa guerra fra i poveri di spirito possiamo con una  certa facilità cambiare il nostro stato, diventando meno poveri, allargando il nostro punto di vista, ritrovando la speranza, comprendendo che abbiamo molto più da perdere che da guadagnare se entriamo nella lotta e facendo un passo indietro.

Il mio invito possitivo di  oggi è proprio a non fare la guerra, nemmeno quella verbale, perchè chi non entra nella guerra, nemmeno da comandanti, perchè solo chi non entra nella guerra, vince. Che ne dite? Vi va?

1 Comment

  1. Alessandra

    Ok…ma in che modo possiamo allora fare qualcosa per cambiare le cose. Se continuiamo solo in una vigile attesa e speriamo che chi comanda si ravveda da solo mi sa che…..io non sono per il confronto continuo a scopo di ferire con parole o armi….ma neanche credo che solo sperare basti…

    Reply

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

Tutto normale il prossimo natale (2021)

Tutto normale il prossimo natale (2021)

Tra un mese è Natale e, siccome io amo il Natale ho iniziato a guardarmi i film di Natale di quest’anno con un film Brasiliano, Tutto normale il prossimo Natale, un film sullo spirito del Natale, particolare, che ha incantato persino me che non amo la comicità brasiliana.

l’ordine delle cose

l’ordine delle cose

Dicono che c’era una volta un uomo molto saggio a cui tutti andavano a chiedere consiglio e parole di conforto per ogni occassione. Dicono che una volta uno dei signori più ricchi del luogo gli chiese una frase importante per conmemorare la nascita del suo primo nipote.

La tua parola è una bacchetta magica (1927)

La tua parola è una bacchetta magica (1927)

Questa settimana, ho letto un’altro libro di Florence Scovel Shinn, questa volta ho letto La tua parola è una bacchetta magica, un po’ come il gioco della vita, un compendio di rifflessioni, affermazioni e storie sulla legge di attrazione e il New Thought.