guerra di meme

In questa guerra dei poveri che è diventata la vita nei social media, l’arma più usata sono i meme, possono essere dei video, disegni, foto con delle frasi che diventano virali perchè in grado di monopolizzare l’attenzione degli utenti sul web che li reinviano continuamente.

I meme hanno un’altra caratteristica, attingono alle emozioni, spesso fanno ridere perchè sono ironici o sarcastici. Normalmente prendono in giro alcune situazioni, gruppi di persone o dinamiche, e sono più o meno indelicati.

In questo caso ci sono i meme pro no vax e quelli contro i no vax, che hanno come caratteristica comune un trattamento superficiale, per niente rispettoso e molto facilmente condivisibile dell’argomento.

Ieri ho letto un bellissimo post che “smonta” uno dei meme che prende in giro i cossidetti no vax, perchè si permettono di avere un’opinione sui vaccini senza essere medici, semplicemente approfondendo un po’ l’argomento e facendo un po’ di luce su tutte le incongruenze del caso, soprattutto il consenso informato che bisogna firmare e con cui ci prendiamo tutta la responsabilità di eventuali danni, responsabilità che non possiamo prenderci, appunto perchè non siamo dottori, nemmeno per comprare un antibiotico.

La buona notizia è che possiamo imparare a stare alla larga dai meme, anche se siamo d’accordo con il messaggio, perchè sono tutti, come le barzellette, delle esagerazioni, e non delle vere informazioni. Possiamo chiederci sempre cosa c’è di vero e cosa ci hanno aggiunto o nascosto, per poter separare le informazioni delle distrazioni e del rumore.

 Il mio invito possitivo di oggi è proprio a non entrare nella guerra dei meme, a non deridere nessuno se non vogliamo essere derisi, a non giudicare e a dubitare del nostro senso di superiorità, per non perdere il realismo che è l’unica vera arma che abbiamo in questo mondo di paradossi e regole dell’uomo che non sempre vanno nello stesso senso di quelle della natura. Che ne dite? Vi va?

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