Ho mangiato abbastanza (2017)

Questa settimana, ho letto Ho mangiato abbastanza. Come ho perso 60 chili con la meditazione (e altri segreti), di Giorgio Serafini Prosperi, un libro molto interessante sul peso e sul cibo, ma aoprattutto sul perchè le diete non funzionano, perchè sono un approccio troppo superficiale.

In un paese in cui più di un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso, e una persona su dieci è obesa, in cui stiamo soffrendo una pandemia silenziosa che nasconde sofferenza e disagio, come sa bene chiunque ha vissuto questo inferno interiore.

L’autore è stato un bambino “morbido”, un adolescente alle soglie dell’obesità, un adulto che è arrivato a superare i 140 chili. Per quarant’anni ha lottato con il cibo e la propria immagine, ha sperimentato molto diete, privazioni, eccessi, ha vissuto frustrazioni e cadute.

Sa quanto il cibo possa essere un’ossessione, un mostro, un’ingombrante presenza che ha occupa tutta la vita di molti, ma un giorno ha compreso che la soluzione stava altrove: non si poteva risolvere il problema di una vita senza cambiare radicalmente il punto di vista su di sé e sul mondo.

Alla fine ha trovato la luce e ha perso 60 chili, senza diete e senza interventi chirurgici, e non li ha più ripresi. Complici un viaggio in India, l’amore ritrovato per il cinema, la musica, il teatro, la scrittura, l’incontro con alcune figure di riferimento e quello, fondamentale, con la Meditazione di Consapevolezza, ha trovato un equilibrio mai avuto prima, scoprendo così che liberarsi da un cattivo rapporto con il cibo e dalla schiavitù del peso in eccesso è possibile. Per tutti.

E questo libro è la testimonianza di tutta la sua storia personale, lo ha scritto per aiutare le persone ad avere un rapporto sano e gioioso con il cibo, questo è diventato la sua nuova professione: aiutare gli altri ad alleggerirsi il corpo e il cuore.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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