gli educatori

Uno dei mestieri più difficili e sottovalutati è quello dell’educatore, ci sono diversi tipi, gli educatori che lavorano con bambini, quelli che aiutano persone che hanno delle difficoltà fisiche o motorie, quelli che aiutano gli anziani, per le persone… sono sempre figure di riferimento molto importanti.

Come dicevo è un lavoro molto sottovalutato perchè la maggioranza crede che educare sia semplicemente dire cosa devono fare, sia dare degli ordini e farli rispettare, ma è molto più complesso. Questo modo di educare è molto umiliante perchè uccide l’individualità e rende il mondo sempre più mediocre.

Io sono di quelli che pensano, come diceva William Butler Yeats, poeta, e mistico irlandese, che educare non sia riempire un secchio ma sia più come accendere un fuoco. Un fuoco che è diverso per ognuno, e che non porta tutti allo stesso posto ma che aiuta ognuno a ritrovare la propria strada, perchè come educatrice non credo di sapere più dei miei educandi, solo cose diverse.

Oggigiorno, con tutta la superbia che sta regnando in questa fase della nostra storia, troppe persone si sentono educatori e vogliono educare e “svegliare” gli altri, contro la loro volontà, contro i loro principi, a forza, anche se per il loro bene.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che quando qualcuno non è d’accordo con noi, quando non vede la realtà come noi, se vogliamo veramente aiutarlo, è più difficile farlo se lo facciamo sentire sbagliato, a trattare gli altri come vogliamo essere trattati, senza sensi di superiorità e nemmeno di inferiorità, consapevoli che nell’unione sta la forza e che più punti di vista sommiamo meglio sarà. Che ne dite? Vi va?

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