Fratelli unici (2014)

29 Nov 18

Oggi voglio parlarvi di un’altro film italiano, con Raoul Bova e Luca Argentero, e, scusate se non ricordo nessun’altro nome, ma per me con quei due basta e avanza… Fratelli unici. Una commedia romantica di quelle che piacciono a me, con il suo spazio per riflettere sulla famiglia, sull’amore, sulla memoria, sul perdono, e sulle seconde opportunità…

Il film racconta la storia di due fratelli come tanti, che arrivati ad una certa età si sono allontanati tanto da non avere più nessun rapporto. Uno è quello responsabile, medico, con soldi e una famiglia, o meglio, una ex-moglie e una figlia. L’altro è uno scapestrato incapace di tenersi un lavoro o una donna. Fino a quando, per un incidente, il fratello più serio perde la memoria e regredisce al livello di un bambino di quattro anni, e l’altro se ne prende cura, un po’ per dovere ma soprattutto per interesse.

Con questa perdita di memoria ritrova la felicità, la curiosità e persino la tenerezza. E questo porta tutti gli altri a dover guardare le loro vite con occhi nuovi, o vecchi, a spogliarsi dei ricordi che avevano in comune e a ricostruire i loro rapporti. Finchè la memoria torna e con essa tutte le ragioni per cui si erano allontanati. E tutti dovranno scegliere come preferiscono vivere i loro rapporti.

La critica dice che i personaggi non sono credibili e che ci sono degli enormi errori nella sceneggiatura, ma a me ha convinto, non mi sono soffermata su quei dettagli e mi sono inmedesimata direttamente nei personaggi e nella loro storia, “dimenticando” quello che non era utile al mio scopo.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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a come a — bis — — bis — bis

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