fortuna e merito

Abbiamo parlato più volte dei diversi rischi psicologici di questa pandemia, o meglio, delle misure che si stanno prendendo a livello mondiale, dei lockdown, delle mascherine, delle privazioni di libertà, ecc.

Abbiamo parlato di come, in questo periodo più che mai, siamo divisi e gli uni contro gli altri, di come tutti accusano tutti e, la maggior parte di noi, ci sentiamo più soli e più indifesi. In questa occasione vorrei parlarvi di un’altro rischio, qualcosa che è sempre esistita ma in questi giorni viene moltiplicata per via dell’attuale eccesso di energia, ed è quello di confondere merito e fortuna.

L’esempio più classico è lo studente poco consapevole e ancor meno responsabile che, quando riesce a superare un esame dice che è tutto merito suo ma quando viene bocciato colpa la sfortuna.

In questo periodo in cui, come dicevo, siamo sempre più circondati di disinformazione e tutto attorno a noi ci invita a dubitare di tutti, molti stanno prendendo l’abitudine di considerare tutte le circostanze come risultato dei meriti e di vedere i problemi, soprattutto i problemi altrui, come qualcosa che dipende della loro mancanza di impegno o di sforzo.

È facile pensare che le cose brutte capitano alle persone che non si impegnano. Lo abbiamo sentito dire così tante volte che, alla fine, il messaggio ci sembra credibile. E, persino quando capitano a noi, una parte di noi, una delle vocine della squadra dell’EGO vuole farci sentire in colpa

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che il merito e la fortuna sono due forze che interagiscono in modi diversi nella vita di ognuno di noi, che ci sono situazioni che dipendono dai nostri sforzi, dal nostro impegno, e altre che no. In ogni momento e per ogni persona è così. Vi va?

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