flow (1990)

Ieri mi è arrivato un email che diceva che, finalmente, si può leggere uno dei miei libri preferiti sugli argomenti di cui parliamo normalmente anche in italiano. Sto parlando di Flow di Mihály Csíkszentmihályi, che io ho letto più di vent’anni fa ma di cui ancora non avevo potuto parlarvi.

Un libro molto bello, molti dicono che sia un classico fondamentale della psicologia contemporanea, che fu pubblicato per la prima volta nel 1990 e io ho “rubato” dalla libreria di mio padre negli anni novanta ma in Italia è sempre stato citato e studiato, ma ancora non era stato pubblicato.

Il concetto di flow, di flusso o di fluire, si riferisce a quello stato in cui ci troviamo quando tutto sembra andare liscio, senza sforzi, appunto, come se ci fosse un flusso che ci porta dove vogliamo andare.

Quando siamo nel flow, il tempo passa velocemente, ci dimentichiamo di mangiare o di dormire, siamo felici, riusciamo ad esprimere al massimo il nostro potenziale, a dare il meglio e a migliorare le nostre prestazioni e i nostri risultati, avvicinandoci sempre di più alla nostra consapevolezza e alla nostra autorealizzazione.

L’autore ha osservato persone che avevano avuto questi risultati un po’ in tutti i campi, dallo sport, all’arte, la scienza o gli affari e ha notato che quello che avevano in comune era che riuscivano a ricreare questo stato di totale concentrazione e assorbimento in ogni loro attività. Una sensazione simile alla trance agonistica.

Con la consapevolezza e le giuste conoscenze, dice, questa esperienza ottimale può essere ricercata e controllata, diventando uno strumento per sbloccare risorse che consentono di dare il meglio di sé.

L’avete letto? Cosa ne pensate?… Aspetto i vostri commenti…

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La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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