fare quello che si vuole

Uno dei “concetti” più polemici del nuovo paradigma è quello del “fare ciò che si vuole”. Molti dicono che sia solo una mostra di egoismo e lo condannano. Molti pensano che sia meglio e più importante, come diceva il paradigma vecchio, fare quello che dobbiamo e non quello che vogliamo.

Il fatto è che, secondo me, facciamo sempre quello che vogliamo. Molti dicono che fanno quello che devono ma in realtà possiamo scegliere sempre se farlo o meno. E non è soltanto una questione di egoismo, anzi, direi che è questione di responsabilità, di libertà, di forza.

Il “dovere” non esiste, non è reale, è qualcosa dentro alla nostra testa che decidiamo sia più importante del resto. Ma la decisione, alla fine, è nostra. Possiamo sempre fare il contrario. Se facciamo quello che “dobbiamo” è perchè lo vogliamo.

Abbiamo sempre una scelta e, normalmente, scegliamo in funzio-ne del prezzo che crediamo di dover pagare. Ma non sempre, non tutti, abbiamo il coraggio di ammetterlo e di prenderci la responsa-bilità che è il costo della libertà.

Secondo me, uno dei più grandi problemi è proprio il fatto che nessuno crede di fare ciò che vuole, è tutto colpa di qualcun’altro, responsabilità di qualcun’altro e deve risolverlo qualcun’altro. E non crediamo di poter fare nulla, ci sentiamo sempre più deboli e piccoli.

Se ognuno di noi comprendesse e ammettesse che fa quello che vuole, saremmo tutti più felici, tutti, non solo alcuni, tutti. E potremo scoprire quello che possiamo fare. Ma, finchè alcuni continuino a scudarsi dietro la scusa del “dovere” la frustrazione e la paura saranno i sentimenti più diffusi.

Che ne dite? Proviamo a prenderci un po’ di più la responsabilità delle nostre scelte? Vi va?

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