esagerare

Chi mi segue sa che ho sempre preferito parlare di come fare fronte alla quarantena che di come proteggersi dal virus. Ho parlato di protezione l’altro lunedì, ma era solo una storia, oggi ho deciso che non ce la faccio più, e vi dirò quello che mi frulla per la testa.

Ci sono due motivi per cui non ho mai parlato di come proteggersi dal virus, il primo è che nessuno è riuscito a convincermi di tutta questa pericolosità. Fin dall’inizio ho pensato che non ci stavano dicendo la verità e che stavano solo manipolando le informazioni, se mi parli di pandemia con numeri che non lo giustificano e mi conti i morti con un criterio completamente diverso di quello usato normalmente.

Il secondo è che, come dico sempre, per avere successo la prima cosa è essere realisti e i divieti, le multe, la solitudine e il tempo in più sono stati reali per tutti, mentre il pericolo di ammalarsi, il contagio vero e proprio, le cure e la morte hanno toccato, grazie a Dio, sono stati reali relatiavamente per poche persone.

Il problema è che il discorso virus, come dicevamo ieri, fa acqua un po’ da tutte le parti. Ma soprattutto, che le misure che sono state adottate per fermarlo sono, o almeno sembrano dal modo in cui vengono presentate, un po’ esagerate e assurde. É un po’ come tagliare una gamba per una puntura di zanzara. Anzi, alla fine, fra mascherine, guanti e distanza sociale… è come tagliare le gambe di tutta la famiglia perchè al bambino ha punto una zanzara.

All’inizio, ci hanno detto di stare a casa e abbiamo ubbidito senza farci troppe domande, abbiamo rinunciato a tutto, alle nostre vite, anche se per molti il sacrificio, sia in termini economici che di salute fisica  mentale, era considerevole. Ma oggi, ormai abbiamo sentito di tutto e di più e molti stanno iniziando a dubitare. Un po’ come i limiti di velocità che non rispetta nessuno, con la differenza che, chi non rispetta i limiti di velocità è perdonato e chi non ubbidisce senza pensare a queste regole che molti dicono siano persino peggio della malattia in se è un criminale.

Il mio invito possitivo è sempre quello, non smettiamo di usare la nostra testa, la nostra consapevolezza, la nostra capacità critica, rispettiamo le regole ma non esageriamo!

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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