empatia consapevole

Cercando immagini per rappresentare l’empatia ho trovato questi due fantastici ometti con la scritta “so esattamente come ti senti“. Loro non sono completamente uguali ma hanno quel che sembra esattamente lo stesso problema.

Abbiamo già parlato sia di empatia che di consapevolezza, oggi vorrei soffermarmi sul fatto che l’empatia se non è consapevole può fare molti danni.

L’empatia, come dicevamo allora, è la capacità di sentire il dolore dell’altro, la sua tristezza, insomma, le sue emozioni. L’empatia ci fa sentire emozioni non nostre che vanno a mischiarsi con le nostre.

Ma il rischio è che, insieme alle emozioni, possono arrivare il senso di impotenza o la disperazione che fanno fare follie e anche andare contro noi stessi. Il rischio è che, la nostra empatia ci porti a lottare contro demoni non nostri e in questo caso è impossibile vincere.

La consapevolezza ci aiuta a separarle. La consapevolezza ci permette di essere di aiuto, per gli altri e per noi stessi. L’empatia per qualcuno che soffre ci porta a proteggerlo o a difenderlo.

La empatia consapevole, invece, ci porta a rinforzarlo, a guidarlo e creare uno spazio/tempo in cui possa aiutarsi da solo. Sentiamo il loro dolore o la loro rabbia ma possiamo osservarli con il giusto distanziamento.

Il mio invito possitivo di oggi è a praticare questo tipo di empatia, ad usare la testa insieme al cuore, a non pensare che dobbiamo sempre scegliere. Vi va?

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